Il lato oscuro del potere

potere oscuro

“Tutto cambia affinché nulla cambi”

In un’ottica di indecisione globale, elemento di assoluta priorità è la comunicazione e per la precisione la riappropriazione del linguaggio, problema principale dell’evoluzione umana. Oggi la parola è presa e reinventata dalle lobby che governano questo pianeta, la comunicazione reale è molto lontana da tutto ciò che ogni giorno viene propagandato tramite le Tv o i giornali asserviti al potere facendo quindi perdere quella spontaneità genuina alla “parola”. Solamente riuscendo ad appropriarci di questa forza creatrice potremmo trovare il punto d’incontro tra la rivoluzione e la poesia.

Gran parte del popolo crede che con il voto “democratico” potrà decidere liberamente il futuro della propria nazione, ma questa è solo l’illusione del cambiamento perché credono, vivono come se potessero scegliere. Prendete gli Stati Uniti, l’Inghilterra, Francia, Italia, Spagna o qualsiasi altra nazione. Siete sicuri che esista una reale differenza tra il centro-sinistra e centro destra? Tra democratici e repubblicani? Tra conservatori e laburisti? la risposta è…no! Le forze politiche puntano al potere, allo status quo dei fatti, delle cose, del pensiero perché non esiste nazione e quindi forza politica al mondo (o quasi) che metta in discussione neanche lontanamente le fondamenta del potere globale e la comunicazione di massa, l’informazione, la strumentalizzazione della parola diventa quindi confusionaria, l’apparenza dello stato delle cose viene monopolizzata.

“Non esiste nulla di piu porfondo di ciò che appare in superfice”

G. W. F. Hegel

L’apparenza quindi domina sul bisogno reale del popolo, dei cittadini che ricordiamoci della propria terra ne è sovrano, perché da tempo è stata consegnata alle banche senza che nessuno dei difensori della democrazia dicesse o facesse niente. Se è vero che democrazia significa partecipazione, ad oggi, non sembra che il popolo sia parte attiva nelle decisioni che si prendono dentro i palazzi di cristallo, viviamo nell’illusione, i servi esistono non perché esistono i padroni, i padroni esistono perché i servi hanno deciso di essere tali.

 ”Il potere non è da conquistare, è da distruggere”

Quando la repressione si estende a tutti i livelli della vita quotidiana, la ribellione deve trasformarsi in guerra sociale. Le insurrezioni rinascono annunciando quindi la rivoluzione che verrà. L’abbattimento della società, così come è stata ideata non è questione di opinione, ma necessità! Il potere è ovunque, vive e si nutre della necessità ed in ogni momento va combattuto. Oggi più che mai bisogna riappropriarsi del linguaggio, la resistenza e l’insubordinazione devono essere le fondamenta della società che verrà contro l’ordine costituito, ma per far si che come un’araba fenice possa rinascere sotto nuova forma bisogna inevitabilmente unire tutte le forze e questo potrà accadere solo dalla consapevolezza degli insuccessi del passato, perché la storia insegna. Bisogna inventare e costruire nuove forme di organizzazione e di lotta sotto forma di autogestione e assemblee popolari, che sono poi alla base di una nuova rinascita.

“La verità attraversa sempre tre fasi: nella prima viene ridicolizzata; nella seconda ci si oppone violentemente; infine, la si accetta come ovvia.”

Arthur Schopenhauer

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Enea Rotella

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