Il sottomarino Kursk e le bugie dell’Unione Sovietica

impero russo sottomarino

Mare di Barents, 12 Agosto del 2000, una forte esplosione scuote il mare. Successivamente una seconda esplosione con un’intensità compresa tra i 3,4 e 4,4 della scala Richter. Il K-141 Kursk sottomarino nucleare Russo, affonda portando con sé a 100 metri di profondità, la vita e i sogni di ben 118 soldati, il cui stipendio mensile si aggirava intorno ai 50 dollari al mese. 11 paesi della nato offrono gli aiuti, ma la Russia rispose di no. Perché non sono stati salvati i soldati? E’ stato veramente un incidente? Per capire le dinamiche politiche sarebbe meglio fare un passo indietro, dalla primavera del 2000. Vladimir Putin viene eletto presidente della Russia e con una grande esibizione navale fa capire al mondo intero che la Russia è tornata ad esser una super-potenza e tra le varie navi e sottomarini, troviamo il Kursk. Secondo Vitalii Dotsenko, ingegnere navale e ufficiale Russo, il sottomarino è il più avanzato al mondo e venne soprannominato dagli Americani il Killer dei mari. Per capire meglio le sue dimensioni stiamo parlando di un sottomarino lungo come un campo di calcio e alto circa 8 piani, insomma non prorio invisibile. Una delle particolarità di questo sottomarino sta nel fatto che nella sua pancia porta con sé o meglio, portava ben 24 missili nucleari multi-direzionali dalla potenza circa 40 volte superiore a quella che fu utilizzzata a Hiroshima. Tra questi missili vi è anche lo Shkval, missile nucleare di ultima generazione e unico al mondo, ed era unico perché viaggiando sotto il mare riusciva a creare una barriera alla punta fornendogli quella velocità che lo rendeva imprendibile, circa 400 km/h e questo dato è importante se vuoi vincere le battaglie in mare o se più semplicemente vuoi attaccare le coste Americane. Nel frattempo sulla terra ferma viene arrestato un certo Sig. Pope, dei Servizi Segreti  Navali Americani, naturalmente l’accusa era spionaggio. Stessa fine anche per l’inventore del sottomarino, a quanto pare i due erano “amici”.

H 11.28, scatta l’allarme.

La prima delle due esplosioni. 2 minuti e 15 secondi dopo avviene la seconda ancora più potente. Perché il comandante dopo la prima esplosione non oridina la risalita? Perché da il comando “avanti tutta”? Questo comando lo si da solamente quando si è sotto attacco, insomma non vai giù nei mari se già hai riportato danni seri. Dopo 48 ore viene annunciato al mondo l’evento. Il primo comunicato stampa Russo afferma che un sommergibile è affondato ma che con se non portava armamenti nucleari e che le radiazioni emesse erano nella norma. Le prime bugie. 6 Giorni dopo vi è una conferenza stampa durante la quale una madre attacca duramente il primo ministro per il silenzio di quei lunghi giorni. Durante l’attacco verbale della donna due figure  si avvicinano alla donna con una siringa, l’addormentano, sotto gli occhi delle telecamere, sotto gli occhi del mondo.  In stile sovietico quelle immagini non verranno più trasmesse e quel giorno, la stampa fu invitata ad abbandonare la sala.

Ben presto la verità verrà a galla. Purtroppo solo quella. A qualche miglia di distanza viene trovata una gran macchia d’olio lungo le coste Norvegesi, una boa bianca e verde e soprattutto dei detriti di un sottomarino. Peccato che si parla di un sottomarino, anzi due. Il Torpedo e il Memphis, made in U.S.A. La loro missione era quella di pedinare sotto i mari il Kursk, ma qualcosa va storto, vi è una collisione tra il Torpedo e il Kursk, entrambi subiscono dei danni, tramite i sonar gli Americani si accorgono che i Russi stanno caricando lo Shkval e decidono allora di affondarlo con un missile. Il Memphis dopo 7 giorni viene avvistato dagli aerei Russi e seguito fino in un porto norvegese.

Ma questo era solo un diversivo perché il Torpedo (che subì danni gravi per la collisione) nel frattempo si era allontanato in acque sicure, in un porto sicuro e gli Americani negarono, una volta individuato, un’ispezione da parte dei Russi.Questo tragico evento avrebbe potuto portare alla Terza Guerra Mondiale. Ma la diplomazia ovvero Clinton e Putin, lo evitarono. Ma a quale prezzo? Cancellazione di una parte del debito Russo verso gli Americani e un assegno da ben 10 miliardi di dollari.

« ore 15:45. Qui è troppo buio per scrivere, ma ci proverò a tentoni. A quanto pare non ci sono possibilità di salvarsi. Forse solo dal 10 al 20 per cento. Speriamo che almeno qualcuno leggerà queste parole. Qui ci sono gli elenchi degli effettivi che adesso si trovano nella nona sezione e tenteranno di uscire. Saluto tutti, non dovete disperarvi »

Che l’ anima di quei soldati riposi in pace

——————————–
Enea Rotella

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...