I Protocolli dei Savi di SIon -Articolo Primo-

protocolli dei savi di sionUna volta qualcuno disse che la verità attraversa sempre tre fasi: nella prima viene ridicolizzata; nella seconda ci si oppone violentemente; infine, la si accetta come ovvia.

Ora facciamo un gioco, se io vi dicessi di associare ad una parola un’altra a vostro piacimento a voi cosa verrebbe in mente? Esempio, se io dicessi ”cospirazione” voi, cosa mi rispondereste? Sono sicuro che molti accosterebbero a questa, la parola “teoria” ma come tutte le teorie della cospirazione esse sono per natura non veritiere perché sono solo teorie ma il significato di questa parola sta ad indicare una supposizione, un’idea, un’ipotesi. Ora immaginate una lotteria a premi, se noi non acquistassimo un biglietto non potremmo mai vincere o almeno avere una possibilità di vittoria quindi se non possedessimo un biglietto, la vincita, rimarebbe puramente su un piano teorico, ma una volta acquistato la vincita diventa una possibilità, diventa probabile, la stessa cosa è per la teoria della cospirazione, finché non ci sono prove rimane solamente una teoria, ma appena si ha un elemento di prova non ha importanza quanto debole sia, di fatto diventa una possibilità e più prove si raccolgono più la cospirazione diventa possibile e infine probabile. Ora toccherà a voi decidere se i Protocolli dei Savi di Sion fanno parte di una teoria della cospirazione o meno.

I Protocolli dei Savi di Sion vengono definiti da molti come un manoscritto oscuro, tra i testi piu influenti del xx secolo, un testo che causò, che vi piaccia o no, la morte di milioni di esseri umani. Ma chi sono i Savi di Sion? Secondo il manoscritto sono un gruppo ristretto di potenti ebrei il cui scopo finale è quello di riuscire a governare il mondo controllando i cuori, le menti e gli affari economici di tutti gli uomini.

<<Attraverso rivolte in Europa e in tutti gli altri continenti aumenteremo il disordine, fomenteremo l’ostilità, il tutto fatto con cautela in modo da essere visti dai non ebrei come dei benefattori della razza umana>>

Queste parole dal sapore forte sono la citazione di un libro che inizia a circolare clandestinamente per la prima volta in Russia intorno al 1897 ma sia l’autore che la sua origine sono apparentemente sconosciuti. Questo testo formato da 24 discorsi racconta di incontri segreti avvenuti in Svizzera nel 1897. Si tratta di incontri tra uomini ebraici molto potenti, i Savi di Sion appunto. Questi protocolli descrivono minuziosamente di questo congresso segreto presieduto dal gran saggio di Sion, essi descrivono una terrificante cospirazione volta a conquistare il mondo passando sopra quelle che sono le tradizioni cristiane per poi esser distrutte. <<Attraverso rivolte in Europa e in tutti gli altri continenti aumenteremo il disordine…>>. Se oggi ci guardiamo intorno possiamo capire la portata di queste parole e delle varie rivolte che si stanno consumando a pochi chilometri dall’Italia, Egitto e Siria (solo per citarne alcune evitando quindi che la lista si allunghi in modo vergognoso).

Dalla sua prima pubblicazione (primi anni del XX secolo) il testo comincia a diffondersi a macchia d’olio in tutta Europa, ma per molti il testo rimane un plagio, un falso storico, infatti i Savi non sono mai esistiti, così come il congresso segreto e di conseguenza le trascrizioni. Secondo alcuni storici il testo si ispira al Nuovo Testamento, infatti nel vangelo secondo Giovanni all’interno Gesù parla agli ebrei dicendo loro <<A quelli che professano di essere ebrei in verità io dico che non lo siete, voi siete i figli del diavolo e volete fare i desideri del padre vostro>>. Il medioevo vede l’apice della demonizzazione degli ebrei e nel 1797 l’abate frencese Augustin Barruel indica gli ebrei come il male peggiore del suo paese, egli fu uno dei più convinti oppositori dell’illuminismo e della massoneria, infatti negli anni in cui si consumò la Rivoluzione Francese fu costretto a molteplici cambi di domicilio per sfuggire ad un mandato di cattura interrompendo di fatto la pubblicazione del suo giornale per fuggire in Normandia prima e in Inghilterra dopo.

<<E’ sommo desiderio della setta quello di rovesciare troni, altari, distruggere le propretià cancellare tutte le leggi e dissolvere le società per assumere il controllo finale del mondo>>.

I protocolli vengono considerati la prima opera moderna della letteratura cospirativa trasformandosi nel corso degli eventi in uno strumento di propaganda antisemita che vede gli ebrei il fulcro di un odio generale. Verso la metà del XIX secolo secondo gli storici la teoria della cospirazione giudaica era ben radicata in Europa e non solo. Il testo, di dubbia origine, non solo sembra originale ma contiene anche nomi appartenenti ai Savi di Sion e nello stesso anno che venne pubblicato, coincidenza volle, che il leader ebreo Theodor Herzl presenziasse al primo Congresso Ebraico di Basilea del 1897, sarà forse solo una coincidenza? Nel 1868 Hermann Goedsche, un antisemita tedesco, pubblica con lo pseudonimo di Sir John Retcliffe un’opera dal titolo Biarritz, una novella antisemita. Nel capitolo del libro Il cimitero ebraico di Praga e il Consiglio dei rappresentanti delle Dodici Tribù di Israele, Goedsche racconta di un’assemblea segreta di rabbini, che ogni 100 anni si riuniscono con lo scopo di pianificare la cospirazione giudaica. Circa 30 anni dopo la stessa scena compare in un altro documento, nei protocolli dei Savi di Sion. In merito al testo il cimitero ebraico di Praga possiamo ricordare il libro “Il cimitero di Praga“  scritto da uno dei più grandi uomini di cultura e letterati ancora in produzione in Italia, Umberto Eco. Inutile dire che questa sua opera dal fascino incontestabile abbia attirato su di se critiche forti da parte della comunità ebraica Italiana. Ritornando ai protocolli, il forte impatto politico che suscitarono originò anche dal fatto che fossero documenti “veri provenienti da fonti sicure“, <<costituiremo immensi monopoli, riserve colossali di ricchezze al confronto delle quali anche la più grande fortuna dei non ebrei sembrerà un inezia. Li terremo in pugno controllando i loro affari e li faremo definitivamente affondare>>.

Il manoscritto per molti ebbe un grande effetto sulle masse, ma la domanda plasubile che potremmo iniziare a porci è quali dinamiche hanno reso questo testo così profondamente radicato nel tessuto sociale? Ma soprattutto, se da una parte è vero che i protocolli sono un falso storico usati come propaganda politica, dall’altra, è indiscutibile il suo effetto terroristico che ebbero sugli ebrei, quindi anche se parliamo di un falso, un plagio, indiscutibilmente l’autore ha ottenuto il suo macabro scopo.

Articolo Secondo

Enea Rotella

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