Un computer sicuro è un computer spento

datagateMentre negli Stati Uniti il Generale Keith Alexander difende e ringrazia apertamente Google e Facebook per la “collaborazione” nei territori del Medio Oriente, in Italia assistiamo alla presunta scorporazione di Telecom. Naturalmente per adesso non entreremo nelle questioni politiche che hanno generato il tutto, ma un dato molto importante lo dobbiamo ricordare. In Italia abbiamo una linea ADSL che è tra le peggiori in Europa e non solo. Cosa significa questo? Che il nostro Paese, a livello di rete, è nettamente indietro rispetto alle altre Nazioni per una serie di motivazioni che andrebbero ricercate (nel caso Telecom) nell’ultimo ventennio di politica Italiana. Sì, perché mentre negli altri Paesi internet e tutto quello che ruota intorno viene visto come un crocevia importante per lo sviluppo stesso della Nazione, da noi ancora si utilizza la connessione a 56k, non ci credete? Mi dispiace deludervi ma ad esempio, nell’entroterra della regione Calabria, in alcune porzioni territoriali, l’ADSL ancora è utopia. Lo sviluppo di un popolo inevitabilmente passa anche dall’uso che si fa della rete e prendendo questo ragionamento come spunto, lo sviluppo passa anche dai servizi cloud che come abbiamo visto precedentemente porta nel proprio grembo pregi e difetti.

In merito ai servizi Cloud un fatto curioso va menzionato, curioso ma fino ad un certo punto perché ha causato una valanga di polemiche e problematiche mai lette o sentite prima. Il caso in questione, come molti ricorderanno, è quello legato alla Sony e alla sua piattaforma PlayStation Network (PSN). L’attacco ha condotto gli hacker a dati e numeri di carta di credito di circa 100 milioni di utenti. La particolarità di questo evento è generato dal fatto che sono partiti dall’Elastic Computer Cloud, o EC2 dell’Amazon (nuvola di calcolo elastica di Amazon)Gli “scassinatori” sono riusciti magistralmente, sotto falso nome, a creare un account di accesso per arrivare all’attivazione dei server cloud per poi indirizzare gli attacchi alla Sony. Il tutto senza neanche generare un costo eccessivo da parte degli hacker/attivisti perché Amazon li “affitta” ad un prezzo basso per un uso a tempo. E la Sony come se ne è uscita? Ebbene ha consigliato ai suoi utenti di applicare temporaneamente “l’unica regola di sicurezza informatica”, dichiarando in conferenza stampa che…<<Un computer sicuro è un computer spento>>. Magra consolazione per gli utenti che si son visti scippare i propri dati, anche se alla fin della fiera non sono stati utilizzati dagli hacker in quanto era solo un atto dimostrativo poiché la Sony, precedentemente aveva denunciato un attivista/pirata.

Da ricordare anche le dichiarazioni di Eric Schmidt che ha rilasciato qualche tempo fa. Ora, Eric Schmidt è un insieme di cose, direttore della New America Foundation, consulente delle campagne presidenziali di Obama, membro del Consiglio di amministrazione di Skolkovo, dell’US President’s Council of Advisors on Science and Technology e per finire uno degli uomini potenti alla guida di Google. Oltre a questi ruoli chiave quello che maggiormente attira la mia attenzione sono le sue dichiarazioni in merito alla privacy, infatti, da quanto leggo, si evince che per lui sia un falso mito e di conseguenza non ha mai nascosto, nelle sue parole, l’ambizione di tutto il gruppo di controllare a 360° la società.

<<Non abbiamo bisogno che voi scriviate qualcosa. Sappiamo dove siete. Sappiamo dove siete stati. Possiamo più o meno sapere a cosa state pensando. Di fatto credo che molte persone non vogliono che Google risponda alle loro domande. (…) Essi vogliono che Google dica loro cosa devono fare dopo. Sappiamo tutto ciò che state facendo e il governo può seguirvi. Sapremo costantemente la vostra posizione fino all’ultimo centimetro. La vostra macchina si guiderà da sola, è stato un errore che le macchine siano state inventate prima dei computer… voi non siete mai soli, non siete mai annoiati…>>.

Secondo Schmidt stanno cambiando molte cose, la tecnologia dell’informazione, le dinamiche che regolano il mercato, lo status della proprietà intellettuale e per finire l’uomo stesso che praticamente sempre di più si sta fondendo con il proprio computer e tutti quei mezzi tecnologici che ogni giorno ci circondano. L’uomo sta diventando bionico. Sempre Schmidt continua…<<Abbiamo intenzione di andare dalla specie di interfacce comanda-e-controlla dove si dice al computer, come a un cane, ‘abbaia’, verso una situazione dove il computer diventa molto più che un amico. Un amico nel senso che il computer dice “Be, sappiamo più o meno cosa ti importa.” E di nuovo, si è dato il permesso di farlo. E dice “bè, magari dovresti fare questo,” o “magari dovresti fare quello”. E alla fine il computer fa ciò che fa bene, che è questo complicato problema analitico dell’ago nel pagliaio e ha una perfetta memoria. E gli umani fanno ciò che fanno bene, che è giudicare, e divertirsi, e pensare alle cose. La relazione è di simbiosi.>>

Enea Rotella

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...