Spiati con il nostro silente consenso

spionaggio industrialeDomanda, oggi i nostri pc sono veramente spiati? la risposta è si. Per un semplice motivo, perché se al mondo esistono gli spiati, esiste conseguenzialmente anche chi spia ed essendo la rete un prolungamento ideologico della natura stessa dell’uomo, inevitabilmente siamo “osservati”. Naturalmente bisogna utilizzare i vari distinguo, ad esempio a spiarci può essere il nostro partner che ne approfitta per sbirciare nei nostri pc, o nel rapporto che troviamo genitore/figlio, può essere anche il passeggero di fianco sulla metro che non sapendo come ammazzare il tempo allunga l’occhio sul nostro smartphone. A voler allargare l’orizzonte potremmo ricordare le aziende che si occupano di marketing digitale, queste comprano da altre società informazioni su cosa a noi interessa maggiormente, tipo Facebook, Yahoo, Google. Una volta acquisito il nostro profilo vengono inseriti banner pubblicitari che più si adattano alle nostre esigenze, del tipo se visitiamo siti di automobili, ci troveremo nella mail o nel profilo FB pubblicità che sponsorizza questo prodotto. In modo particolare il social Facebook, tramite gli stati d’animo che inseriamo sulla nostra pagina personale, riesce ad delinearne il profilo, il carattere di ognuno. Ma naturalmente il problema è molto più radicato e di non facile lettura a livello antropologico.

Sappiamo che la realtà delle cose e molto più complessa perché nella lista dovremmo aggiungere le varie attività governative, o società di importanza mondiale che forniscono alle autorità competenti i nostri dati perché manca fondamentalmente una legge che ci tuteli in merito ed è per questo motivo quindi, che diventa giusto ricordare un principio, ovvero quello della “rana bollita” di Noam Chomsky.

“Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana.

Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare.

La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa.

L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.

Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.”

Volendo tirare le somme di questo principio possiamo tranquillamente affermare che, questa storia, ci dimostra in modo chiaro che ogni qual volta avviene un cambiamento, che sia lento nel tempo, da parte umana sfugge alla coscienza e il tutto porta ad annullare  la volontà di dire basta. Ormai sono decenni che i nostri pc vengono osservati da forze esterne, lo sappiamo e nella maggior parte delle volte accettiamo questo status quo perchè siamo abituati, e di conseguenza il fatto che qualcuno ci spia, non ci infastidisce, non ci disturba quando in realtà un coro di protesta dovrebbe alzarsi in cielo. In nome del progresso, o se vi piace  in nome della democrazia o ancora della scienza, vengono portati avanti attacchi frontali contro la libertà del singolo. In questo contesto il navigante viene privato della sua libertà nel web di poter agire sapendo che i suoi dati sono al sicuro e che la sua privacy comunque vada viene rispettata. Quindi chi ci osserva, chi ci spia lo fa anche con il nostro silente consenso, perchè ormai lo riteniamo umanamente accettabile.

Il mondo, si sa, è stato sempre diviso tra chi crede e chi non crede, in bilico tra “realtà” e “matrix”, tra utopismo e dispotismo, ma non soffrendo di iperattività immaginativa capisco che molte regole auree vengono costruite, adattate se vogliamo ad un concetto “inintelligibĭlis”. Abbiamo visto in passato l’importanza della crittografia applicata alla sfera dei mass media, o anche dello shopping online e home banking, o per scopi di equilibri geopolitici. Ma per ultimo, e non per importanza, andremo ad analizzare l’importanza della crittografia in campo economico, più precisamente nel Bitcoin, la famosa moneta elettronica, ma prima di entrare nei dettagli, una breve introduzione ne farà da viatico al nostro discorso.

Una delle caratteristiche del Bitcoin sta nel fatto che non ha alle spalle un ente bancario centrale, come ad esempio la BCE o la FED, quindi tecnicamente nessuna autorità governativa può creare inflazione. Questa moneta elettronica prevede un uso della stessa in forma assolutamente anonima e può esser utilizzata una sola volta grazie all’indirizzo ip di chi ne fa uso, il tutto poggia su una piattaforma creata ad hoc e su un forum. Molte società già ne fanno uso come Amazon, la Electronic Frontier Foundatione e la Singularity Institute. Il pensiero di giornalisti e uomini governativi però è discordante, ad esempio Danny O’Brien, giornalista dell’Irish Times afferma:

“Quando mostro alle persone l’economia Bitcoin, chiedono ‘Ma è legale?’ e ‘È un imbroglio?’ Immagino che ci siano avvocati ed economisti che stiano cercando di dare una risposta a queste non semplici domande. Sospetto che la lista delle persone che cerca di dare questa risposta si arricchirà ben presto di legislatori”.

Mitt Romney, che nel 2012 sfidò alla presidenza Barack Obama ha dichiarato: “Non potrete avere gente che apre banche nel proprio garage e conceda prestiti.”

David Barker, ex impiegato della Fed: “Sappiamo che la pianificazione centrale è un fallimento e che la concorrenza normalmente migliora la qualità, quindi perché per la moneta dovrebbe essere diverso? Ripristinare la concorrenza nelle valute consentirà agli Americani di scegliere una valuta che si adatta alle loro esigenze, piuttosto che alle esigenze del governo. La prospettiva degli Americani che si allontanano dal dollaro verso valute alternative fornirà l’impulso necessario al governo degli Stati Uniti per riprendere il controllo del dollaro e fermare la sua spirale discendente. Ripristinare la solidità del dollaro rimuoverà la capacità del governo ed il relativo incentivo ad inflazionare la valuta, e ci impedirà di lanciare guerre incostituzionali che pesano gravemente sulla nostra economia. Con una moneta sana, ognuno sta meglio, non solo quelli che controllano il sistema monetario.”

Come abbiamo potuto notare i pareri in merito sono conflittuali, ma il punto è, essendo che il Bitcoin che utilizza una determinata crittografia e considerato il fatto che poggia su una piattaforma, la stessa può esser coperta da rischi di intrusioni forzate o comunque sia da hacker? Ovviamente la risposta è NO. Negli ultimi giorni infatti il popolare forum di discussione è stato violato e il sito per qualche ora è risultato irraggiungibile e questo attacco ha causato il furto di circa 150.000 mail e password. Oltre a questa perdita il fatto curioso è che accedendo al sito si poteva ascoltare l’opera di Tchaikovsky, Overture 1812, musica che possiamo anche trovare nella famosa pellicola “Anonymous” e in più nella schermata, come sottofondo vi era una foto animata.

L’amministratore del forum si è limitato ad affermare che gli hacker hanno ottenuto l’accesso al sito e che offrono ben 50 bitcoin a chi riesce ad individuare il buco nella sicurezza. Notizia di qualche giorno fa è l’arresto di Ross William Ulbricht. L’FBI ha chiuso il portale Silk Road, che si dedicava alla vendita di droga on line. L’uomo è stato arrestato a San Francisco ed è stato effettuato anche il sequestro di ben 26.000 Bitcoin, che in moneta ammonterebbe a circa 3,5 milioni di dollari. Il suo nome di battaglia in rete era Dread Pirate Roberts e il suo portale gli ha fatto guadagnare nel corso del tempo qualcosa come 80 milioni di dollari, pari a 600.000 Bitcoin (che equivale a circa il 5% di moneta elettronica esistente), ma l’FBI si trova in difficoltà perché questi soldi sono criptati, quindi impossibile da sequestrare, come vorrebbe la procedura. Naturalmente la battaglia legale è appena iniziata quindi prevedibile che ci vorrà del tempo per capire come andrà a finire.

Come abbiamo potuto notare oggi il web racchiude in sé molti mondi, sfumature che normalmente non vengono colte da chi lo utilizza solo per uno scambio di battute, di foto, per scaricare film o musica ma essendo questo un mondo molto sofisticato, chiudo con il pensiero di S. Thing, Nobel per la Fisica nel 1976, sperando che possa servire come linea giuda per tutti i naviganti.

“Tutti sono d’accordo che la qualità della vita e il benessere della società nei paesi industrializzati con condizioni umane per il lavoro, l’aspettativa di una lunga vita, cibo ed energia sufficiente, protezione contro l’inclemenza della natura, facili trasporti, divertimenti di ogni genere si basano su ritrovati di tecnologia. Ciò che viene dimenticato sta nel fatto che le basi di questi ritrovati  furono messe qualche tempo fa dagli scienziati i quali  furono spinti dalla curiosità e non dalle promesse del mercato.”

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Enea Rotella

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