Marc Chagall e i baci d’amor

chagall amantiMarc Chagall una volta disse <<Mi tuffo nelle mie riflessioni e volo al di sopra del mondo>>.

Amore e poesia, tematiche care all’artista, infatti dedicò una notevole serie di opere incentrate su questi che sono per lui un vero motore del cambiamento, capaci di fare una Rivoluzione.

Quello di Chagall era un mondo colorato, vivace, che riusciva a comunicare serenità e ottimismo tramite la scelta di colori caldi e vivaci, ma anche utilizzando colori freddi, come le varie tonalità di blu. In molte tele preferiva rappresentare gli amanti e il mondo visto “sottosopra”, immerso su uno sfondo teatralmente poetico. Lui lavorò anche in vari teatri e questo lo aiutò molto nella composizione delle sue opere dove all’interno riesce a vincere la legge di gravità, infatti i suoi amanti roteano senza meta riuscendo a forzare le leggi dell’ordine classico senza rimanerne “vittima o carnefice”.

La sua era una visione unica al mondo, visione che si nutriva di una fantasia che richiama all’ingenuità infantile, alle fiabe, che poi sono pilastro portante della tradizione Russa del tempo.

Nasce in Bielorussia  il 7 luglio 1887 da una famiglia di cultura e religione ebraica, la sua vita fu piena di eventi e fu attivo anche in ambito politico. Nel 1917 fu parte attiva nella rivoluzione russa. Dopo qualche tempo decise di allontanarsi da quella realtà (dopo varie delusioni di alcuni uomini politici) per stabilirsi a Parigi, per essere più vicino alla comunità artistica di Montparnasse. Proprio in questo periodo riuscì a conoscere le opere di Pablo Picasso e in merito dirà <<Che genio era quel Picasso… un vero peccato che non abbia dipinto nulla>>. Chagall  in Picasso non riusciva a coglierne la poesia, perché il suo animo molto sensibile, era guidato da un modo diverso di concepire l’arte. Naturalmente non era in contrasto con tutti gli artisti del tempo anzi, ammirava le opere e la poesia che riusciva a trasmettere Amedeo Modigliani con le figure femminili e il loro collo affusolato. Ammirava molto la scuola Parigina ma preferiva rimanere ai margini di questi movimenti, compreso il cubismo.

Chagall per la sua fede ebraica subì notevolmente le idee del nazismo e fu costretto a fuggire da Parigi, anche se ne divenne cittadino francese nel 1937. Durante l’occupazione nazista nella Seconda guerra mondiale, con la deportazione degli ebrei e l’olocausto, decise di nascondersi a Marsiglia poi Spagna e Portogallo. Nel 1941 la famiglia Chagall si stabilì negli Stati Uniti.

Nonostante questi tristi eventi non perse la voglia di innamorarsi e di far innamorare tramite le sue tele i suoi personaggi e lo fece con degli elementi che sfidano la realtà del tempo e la legge di gravità. Gli amanti iniziano a roteare liberamente e il colore diventa elemento libero dalla forma, riesce a scinderli.

La sua posizione è semplice, riuscì a far suo il principio del rovesciamento,  le sue opere sono dedicate all’amore e alla gioia di vivere, con figure morbide e sinuose avvolte da una poesia unica e inimitabile. La sua vita affettiva fu anche tormentata dalla perdita di Bella, compagna amatissima che ritroviamo molte volte nelle sue tele.

Il 2 settembre 1944 Bella morì per un’infezione virale.

Naturalmente Chagall entrò in uno stato depressivo notevole, ma nonostante tutto riuscì a innamorarsi di Virginia Haggard dalla quale ebbe un figlio e questo lo portò ancora una volta a esplorare quel mondo interiore che lo portò a utilizzare colori liberi, caldi, dedicando proprio all’amore e alla gioia per la vita le sue opere, riuscendo a staccarsi da qualsiasi teoria troppo rigida e sempre condizionata a limitarne la portata poetica.

Nei suoi lavori si ispirava alla vita popolare della Russia europea e ritrasse numerosi episodi biblici che rispecchiano la sua cultura ebraica. Possiamo notare infatti il caprone e la colomba che sono elementi che si possono trovare anche in altre opere. L’artista vuole rappresentare oltre l’amore raffigurato nel centro della tela, il bene (la colomba sulla sinistra), il male (il caprone sulla destra) e la città (la realtà) sullo sfondo. Nonostante tutti questi elementi emblematici sarà l’amore a vincere su tutto e proprio questo sentimento così forte e radicato in lui che lo portò a sposarsi nel 1952 con Valentina (detta “Vave”) Brodsky.

Marc-Chagall-Gli-amanti-azzurri

chagall8

<<Lo stile non è importante. Esprimersi lo è.
La pittura deve avere un contenuto psicologico.
Io stronco sul nascere ogni mio impulso decorativo.
Attenuo il bianco, amalgamo il blu con mille pensieri.
La psiche deve trovare la propria via nei dipinti.
Bisogna lavorare sul quadro pensando che qualcosa
della propria anima entrerà a farne parte e gli darà sostanza.
Un quadro deve fiorire come qualcosa di vivo.
Deve afferrare qualcosa di innafferabile: il fascino
e il profondo significato di quello che ci sta a cuore>>

Enea Rotella

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