Angela Napoli e “L’antimafia dei fatti”

angela napoli 'ndrangheta

Quando si parla di ‘ndrangheta l’attenzione del lettore deve alzarsi su livelli alti, soprattutto quando a parlare sono uomini e donne che la combattono da tempo in prima linea, come l’On. Angela Napoli, il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro Raffaele Mazzotta e il Mons. Vincenzo Bertolone. L’incontro con il pubblico è stato creato con l’aiuto dell’ associazione ” Universo Minori” in occasione della presentazione del libro dell’On. Napoli “L’antimafia dei fatti”, presso l’ istituto Ipsia G. Ferraris di Catanzaro. Ad aprire l’incontro è stata la Dirigente scolastica dell’Istituto Francesca Bianco, che anticipa il pensiero dell’Onorevole, “questa è una criminalità per certi versi diversa dal passato, è una criminalità fatta di colletti bianchi e quindi più sottile, più pensata.” Sulla stessa scia d’onda è l’autrice del libro Angela Napoli “…i ragazzi sono vittime incosapevoli del malaffare, senza dimenticare che oggi gli ‘ndranghetisti si vestono di perbenismo. Non è più il mafioso con la coppola. Sono professionisti laureati in tutti i settori. ” La giornata è stata molto seguita dagli studenti dell’Istituto, pronti ad ascoltare le parole dei vari relatori che si sono susseguiti. Il Procuratore Raffaele Mazzotta durante il suo intervento prima ricorda e saluta il nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella poi ribadisce che “..noi ci troviamo in una Regione dove è forte la presenza dell’antistato. Noi calabresi non dobbiamo cadere nella tentazione di aspettare che gli altri ci aiutino. I cittadini devono scegliere con chi stare perché questa è una lotta contro la mafia e contro la mafiosità. Personalmente preferisco combattere chi rappresenta l’antistato anziché gli omertosi, perché i primi posso affrontarli.” Parole dure, vere, quelle dette da chi, da anni difende la parte buona della Calabria, parole che devono far riflettere. Anche l’ Arcivescovo Bertolone non le manda a dire, sottolineando come “questo incontro con i giovani rappresenta una goccia in mezzo al mare. La ‘ndrangheta ha ucciso degli uomini, ma hanno creato un popolo cosciente e che ha imparato a dire no alla mafia. Dobbiamo reagire tutti quanti al male con un bene più grande, perché vivere nell’onestà non è inutile.” L’incontro ha rappresentato una pagina bella nella lotta contro la ‘ndrangheta perché per poterla combattere, bisogna poggiare le le basi sui giovani, che rappresentano il futuro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...