Tra Nord e Sud, gli anni della solitudine

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Gli ultimi vent’anni il Sud e più in generale il governo centrale, non è riuscito a fermare l’emigrazione dei giovani, e in modo particolare di quelli calabresi verso le terre settentrionali, provocando quindi una desertificazione e una conseguenziale mancanza di prospettive per chi ha deciso di rimanere in questa terra. Questo è il pensiero espresso dal Magnifico Rettore dell’Università di Catanzaro Aldo Quattrone che ha dato l’inizio al seminario dal titolo “Nord-Sud: dopo vent’anni di solitudine, un nuovo dialogo per un nuovo sviluppo” titolo, che si ispira al libro del Prof. Giuseppe Soriero che ricorda volutamente, l’opera di Gabriel García Márquez . Il Rettore durante il suo intervento espone ai presenti le colpe del governo centrale che nelle sue scelte non riesce a tener conto dei reali bisogni del Mezzogiorno ma anche, l’incapacità dei nostri politici a non riuscire ad utilizzare a fondo le risorse economiche provenienti dall’Europa e di come questi soldi puntualmente tornino indietro. Anche l’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace Mons. Vincenzo Bertolone è sulla stessa scia d’onda aggiungendo considerazioni di più ampio respiro. L’Arcivescovo cita le ultime dichiarazioni di Roberto Saviano in merito alla’ ‘ndrangheta sottolineando come la mafia possa essere il male peggiore che questa terra possa subire poiché questa “presenza silenziosa”, questa “corruzione pervasiva” coinvolge, in modo violento, lo sviluppo annullando quel salto di qualità che questa terra merita impedendo così di affacciarsi al domani con più serenità. L’intervento del Mons. Vincenzo Bertolone si chiude con un augurio e con una citazione di sant’Agostino: Che il prossimo ventennio non sia di solitudine e che questi…«“Sono tempi cattivi, tempi penosi!” si dice. Ma cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi; come siamo noi così sono i tempi.>> Gli altri interventi sono stati tutti sulla stessa scia di pensiero dei primi due già citati: da Lusia Zappone, Direttrice Banca d’Italia (filiale di Catanzaro) che pone l’accento sui fondi europei non spesi, al Presidente della SVIMEZ Adriano Giannola, quest’ultimo aggiunge che la Calabria è all’avanguardia nel problema economico che coinvolge tutta l’Italia. Durante l’arco del seminario sono stati espressi concetti e problematiche molto profondi e sostanziali, che sono poi alla base della mancata crescita economica del Sud degli ultimi vent’anni ma, volendo andare ancora indietro nel tempo, tra le varie cause che ne hanno impedito lo sviluppo, si poteva e si doveva ricordare di come una volta il Sud o meglio il Regno delle Due Sicilie, fosse tra le prime potenze economiche e culturali dell’Europa intera e di come i Massoni, Mazzini e Garibaldi e altri ‘padri del Risorgimento’, unificarono quella che oggi chiamiamo Italia, svaligiando le casse della banco di Napoli e quindi di tutto il Mezzogiorno, per portare quelle ricchezze in Piemonte e più in generale al Nord. Ma questa è un’altra storia…

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