Atlantide. Helena Blavatsky, The Secret Doctrine II (1888)

james churchward il continente perduto di mu 1931

James Churchward, Il continente perduto di Mu, 1931

Atlantide. Helena Blavatsky, The Secret Doctrine II (1888)

Perciò, in vista della possibile, e anche molto probabile confusione che potrebbe sorgere, si è considerato più conveniente adottare per ognuno dei quattro Continenti continuamente citati un nome più familiare al lettore colto. Proponiamo dunque, per indicare il primo Continente, o piuttosto la primaterra firma su cui fu evoluta la Prima Razza dai suoi progenitori:
I. La Terra Sacra Imperitura.
Il motivo di questo nome è stato spiegato come segue: “Si afferma che questa “Terra Sacra” –della quale parleremo più ampiamente–non partecipò mai alla sorte degli altri Continenti, poiché è l’unica destinata a durare dal principio alla fine del Manvantara attraverso tutte le Ronde. È la culla del primo uomo e la dimora dell’ultimo mortale
divino […] Di questa terra sacra e misteriosa, ben poco si può dire, eccetto forse, secondo l’espressione poetica di un Commentario, che “La Stella polare la guarda con il suo occhio vigile, dall’alba alla fine del crepuscolo di un Giorno del Grande Respiro.” […]
II. L’Iperboreo.
Questo sarà il nome scelto per il secondo Continente, la terra che si protendeva a sud e ad ovest del Polo Nord per accogliere la Seconda Razza, e corrispondeva all’attuale Asia settentrionale. Questo era il nome dato dagli antichi greci alla regione remota e misteriosa, dove Apollo, secondo la loro tradizione, si recava ogni anno. Astronomicamente, Apollo è evidentemente il Sole che, abbandonando i santuari ellenici, amava visitare il suo lontano paese, dove si diceva che il Sole per metà dell’anno non tramontasse.“
III. La Lemuria.
Il terzo Continente proponiamo di chiamarlo Lemuria […] Esso comprendeva alcune zone dell’attuale Africa; ma all’infuori di ciò, questo continente gigantesco che si estendeva dall’Oceano Indiano all’Australia, è ora interamente scomparso sotto le acque del Pacifico, lasciando qua e là solo alcune sommità delle sue zone montagnose, che adesso sono isole […]
IV. L’Atlantide.
Così chiameremo il quarto Continente. Questo sarebbe la prima terra storica, se si prestasse più attenzione alle tradizioni degli antichi di quanto si sia fatto finora. La famosa isola di Platone con tale nome non era che un frammento di questo grande Continente

 

V. L’Europa.
Il quinto continente era l’America; ma essendo questa situata agli Antipodi, gli occultisti indo- ariani chiamano quinto l’Europa e l’Asia Minore, sue contemporanee. Se i loro insegnamenti avessero seguito l’apparizione dei Continenti nel loro ordine geologico egeografico, l’ordine di questa classificazione sarebbe un altro. Ma
poiché la successione deiContinenti è fatta seguendo l’ordine di evoluzione delle Razze, dalla Prima alla Quinta, la
nostra Razza-Radice o Ariana, l’Europa deve essere chiamata il quinto grande Continente. La Dottrina Segreta non tiene conto delle isole e penisole, e non segue la distribuzione modernadelle terre e dei mari. […] Dall’epoca dei primi insegnamenti, e dalla distruzione della grande Atlantide, la faccia della Terra è cambiata più di una volta. Ci fu un tempo che il delta dell’Egitto e dell’Africa settentrionale appartenevano all’Europa, prima della formazione dello stretto di Gibilterra; e un successivo sconvolgimento del Continente cambiò interamente l’aspetto della mappa dell’Europa. L’ultimo mutamento profondo avvenne circa 12.000 anni fa e fu accompagnato dalla sommersione della piccola isola dell’Atlantico, che Platone chiama Atlantide, dal Continente da cui aveva avuto origine. Nei tempi antichi, la Geografia apparteneva ai Misteri. Dice lo Zohar: Questi segreti (della terra e del mare) furono rivelati
agli uomini della scienza segreta, ma non ai geografi. L’affermazione che l’uomo fisico fosse un enorme gigante pre-
terziario, e che esistesse 18.000.000 di anni fa, deve naturalmente apparire assurda a seguaci e sostenitori dell’insegnamento moderno. L’intero posse comitatus dei biologi rifiuterà l’idea di questo Titano della Terza Razza dell’Éra Secondaria, un essere adatto ad affrontare con successo i mostri allora giganteschi dell’aria, della terra e del mare, mentre i suoi antenati –i prototipi eterici degli Atlantidei – non avevano da temere ciò che non poteva danneggiarli. L’ antropologo è libero di ridere dei nostri Titani, come ride del biblico Adamo, e come il teologo ride del suo antenato pitecoide. A questo punto, gli occultisti e i loro severi critici possono ritenere di aver del tutto pareggiato i conti. Le Scienze Occulte, ad ogni modo, pretendono meno e danno di più, tanto dell’Antropologia di Darwin che della Teologiabiblica. Né la Cronologia Esoterica dovrebbe spaventare alcuno; poiché, in fatto di cifre, le più grandi autorità di oggi sono incerte e mutevoli come le onde del Mediterraneo.
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Helena Blavatsky
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