L’Fbi come in Minority Report. Arrestano presunti terroristi senza che vi siano prove schiaccianti.

L’Fbi come in Minority Report. Arrestano presunti terroristi senza che vi siano prove schiaccianti

L’FBI negli ultimi anni nella lotta al terrorismo all’interno dei territori americani, ha cambiato strategia. Non si aspetta che il crimine venga consumato bensì i potenziali criminali vengono arrestati prima che commettano l’atto. Il tutto ricorda la famosa pellicola Minority Report e indubbiamente questo approccio da parte del Bureau ha sollevato molti dubbi.

L’FBI ha recentemente pubblicato un report dove vengono riportati i numeri delle minacce interrotte nel corso di ogni singolo anno. Seguendo la logica di questo documento ufficiale gli obiettivi erano 125 ma gli arrestati (senza che abbiano commesso un crimine legato al terrorismo) sono stati 440. Ma i numeri non tornano perché il Washington Post nella sua mappatura ne ha individuati circa 60 di arrestati preventivamente nel 2015, mentre una ricerca condotta dalla George Washington University ne ha scoperti 71 legati allo stato islamico. Di certo i numeri non tornano e se a questi dati si aggiungono i circa 5,3 miliardi di dollari (circa la metà del budget totale del 2015) spesi per queste azioni preventive i dubbi, non possono che aumentare.

Molti negli U.S. sostengono che l’FBI abbia gonfiato i numeri per ricevere più fondi nella lotta al terrorismo anche se i fermati erano più che altro persone che hanno cercato di entrare in territorio americano o che hanno aiutato parenti o amici a farlo. Quindi ben lontani dalla pianificazione di attentati terroristici. Di tutti questi casi solo uno era realmente un pericolo ed è stato arrestato a Garland, Texas. Il dipartimento di Giustizia in un suo report ha spiegato che tali operazioni preventive servono per garantire la sicurezza del territorio e che le statistiche servono per far capire che gli U.S. sono perennemente sotto attacco. A tutto questo bisogna aggiungere che ai potenziali terroristi arrestati prima che abbiano compiuto tale atto, vengono sequestrati i beni semplicemente sulla base di sospetti ma non solo. Secondo alcuni il numero degli arrestati è stato gonfiato ad arte perché all’interno del Bureau uno dei modi per far carriera è portare la testa di un potenziale criminale al proprio capo. Soprattutto se è un terrorista islamico.  Per questo motivo gli agenti negli ultimi anni hanno affinato due tecniche per procedere nelle operazioni. Il primo metodo chiamato “Al Capone” consiste nell’arrestare i potenziali criminali per reati minori, il secondo grazie agli infiltrati, è incentivare il presunto terrorista a commettere il reato.

Nel 2007 sia l’Fbi che il Dipartimento di giustizia furono indagate per le operazioni di anti-terrorismo e si scorpì che alcuni bilanci non tornavano, che alcuni arrestati lo erano perché erano immigrati o per frode fiscale, ma questi nomi non potevano essere legati esplicitamente ad operazioni terroristiche.
Michael E. Horowitz l’ ispettore generale che ha condotto tale operazione ha poi sottolineato come alcuni di loro erano vicini al mondo del traffico di narcotici, di riciclaggio di denaro (anche se gli imputati hanno sempre respinto queste accuse) ma comunque loro erano molto lontani dal compiere un attentato in territorio americano.
Indubbiamente i numeri sono stati gonfiati ma questo perché tali dipartimenti per ricevere i finanziamenti dal governo centrale hanno bisogno di dati, e poco importa se sono gonfiati o se a rimetterci sono persone che non hanno compiuto i crimini di cui sono stati accusati.

Nel documento del 2009 si chiede esplicitamente all’FBI di operare in modo da invogliare i potenziali criminali a commettere un reato anche contro soggetti non direttamente accusati. Nell’Annual Performance Report del Dipartimento di Giustizia inoltre si fa riferimento a queste metodologie di sradicamento, peccato però che tali metodi per legge non possono essere applicati ai singoli, ma soltanto a gruppi di persone.

 

Signor Marks in nome della sezione precrimine di Washington D.C. la dichiaro in arresto per il futuro omicidio di Sarah Marks e Donald Dubin che avrebbe dovuto avere luogo oggi 22 aprile alle ore 8 e 04 minuti.

Tratto dal film Minority Report

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...