Processi alle streghe in Europa. Dati di uno sterminio perpetuato in nome di Dio

In passato si è tracciata una prima linea che ha delineato il confine tra stregoneria e coloro che, attraverso documenti, bolle e scomuniche hanno iniziato a perpetuare in nome di Dio uno sterminio di massa. Sterminio che ha coinvolto tutta l’Europa dell’epoca e che ha colpito soprattutto le streghe, le donne. I numeri sono notevoli e a ben vedere si è trattato di un femminicidio di massa. Ma dove e quanti sono stati i processi alle streghe in Europa? Difficile avere una stima precisa per una serie di motivi ben comprensibili. Ma ci proveremo spaziando per nazioni sempre tenendo in mente che comunque ci troviamo a dati preoccupanti e che probabilmente, di molti processi non ve ne è traccia.

 

 

Italia

Tra i più antichi processi avvenuti nel Belpaese vi è quello tenutosi a Milano, 1385. L’exploit si è registrato sempre in quelle terre, nella diocesi di Como l’inquisitore Antonio da Casale fece condannare a morte circa 300 donne, circa 300 streghe (1416). Per non spostarci poi più di tanto, nella Val Camonica furono accesi roghi dove bruciarono 64 streghe (1510). Bisogna tenere conto, come visto negli articoli precedenti, che l’ammissione di colpevolezza veniva estorta con metodi cruenti ma non solo, prima di essere giustiziate dal boia sotto mandato del braccio secolare, venivano umiliate in pubblico. A Bologna le donne condannate per atti di stregonira e per aver fornificato col diavolo, venivano trasportate su dei muli sedute al contrario e con le mani legate alla coda. Il mulo doveva attraversare la via principale della città mentre il boia le frustava. Il pubblico non pagante divertito, applaudiva.

 

Svizzera

Qui ci andarono giù pesante considerando la vastità di questa terra da sempre molto cara ai banchieri. Tra il 1537 e il 1662 a Ginevra ne morirono 132, nel Vallese 90, tra Zurigo e Lucerna 387, tra Neuchâtel e Basilea 500.

 

Austria

In questa terra e come vedremo anche in altre, il delirio toccò punti alti. Nella cittadina di Wiener Neustadt vennero addirittura accusati i becchini perché avevano provocato un’epidemia allo scopo di procurarsi il lavoro per l’anno successivo. Ma non è tutto. A Trautmannsdorf (1680) 45 persone furono accusate di aver fatto grandinare e di conseguenza, vennero decapitate o arse vive. Mentre a Gratwein dopo una catastrofe metereologica persero la vita 29 streghe. Anche a Leibnitz la stessa storia, morirono in 29. Soprattutto sotto Rodolfo II, che fu influenzato dai gesuiti, furono perfezionate alcune tecniche di tortura. Le malcapitate venivano fatte sedere su un piano chiodato con sotto legni che ardevano e che completavano l’opera. A Gutenhag furono di un altro parere: le streghe venivano legate per undici giorni su una sedia mentre venivano bruciati i piedi.

 

Lussemburgo

Dal il 1606 persero la vita ben 355 streghe mentre nella contea di Namur dal 1500 in poi, perirono in 149.

 

Cecoslovacchia

Loro si meritano una triste medaglia per aver anticipato un pò tutti, nell’XI secolo furono fatte fuori oltre un centinaio di streghe.

 

 

Francia

In questa terra i numeri iniziano a crescere vertiginosamente. In pochi anni (1635) furono bruciate 5.000 streghe. A questi numeri vanno aggiunti: Carcassone 74 (1335) e ne furono perseguite 400, Tolosa 600 e tutte bruciate, Ensisheim bruciati 8 uomini e 80 donne, Schlettstadt 91, Thann 8 uomini e 142 donne, Oberbergheim 44 donne. Come già si può notare da questi primi dati, è che gli stregoni o erano pochi o riuscivano a nascondersi bene dal braccio secolare della morte. Che ricordiamo non risparmiò nessuno, neanche il re di Enrico III. Egli fu accusato di stregoneria poiché ne fece rilasciare in gran numero e al contempo, fece condannare i magistrati e accusatori obbligandoli a pagare i danni.

 

Germania

Se esistesse un podio di certo loro andrebbero posizionati al primo posto. Dopo la Controriforma (1570) la situazione degenrò.

Importante è la testimonianza del cardinale Albizzi durante un suo viaggio a Colonia.

I miei occhi hanno incontrato uno spettacolo orrendo. Fuori le mura di molte città e villaggi abbiamo visto numerosi pali ai quali vengono legate e bruciate povere donne condannate come streghe

In tutta la Germania si calcola che persero la vita oltre 100.000 mila streghe, nella sola Baviera a metà ‘700, tra mille e duemila.

 

Polonia

In questa terra non si hanno numeri precisi e neanche potenzialmente stimabili. Il perché è abbastanza semplice e raccapricciante: venivano utilizzati i forni crematori. Già, proprio loro. In particolare erano attivi in Slesia, questo è possibile saperlo grazie alla pubblicazione nella cittadina di Posen di un libro: Powolana Czarownica (Strega perseguitata) del 1639.

 

 

Gran Bretagna

Ma naturalmente ci sono alcune cose che non cambiano mai, neanche dopo l’incessante scorrere leggiadro del tempo. I privilegiati perché nobili. A Westminster vennero accusati 8 lord di incatesimi e stregoneria, ma grazie alla regina la pena fu commutata: furono solamente messi alla berlina. Ma anche qui i numeri sono vertiginosi anche se i dati sono contrastanti, dipende a quale fonte del tempo ci si vuole affidare. Facendo una media morirono circa 70.000 streghe (e pochi stregoni) di cui un quarto solo in Scozia. Qui non guardarono in faccia a nessuna, si decise di condannare a morte anche le streghe bianche o buone, ovvero quelle che non avevano commesso neanche un crimine. Ma chi ebbe il tocco del fantasista calcisticamente parlando fu un tale Matthew Hopkins che nel 1645,  decise che la tortura non era necessaria e quindi si poteva procedere direttamente all’impiccaggione. Naturalmente non lo fece per buonismo.

 

Spagna

Qui il discorso è diverso per una serie di motivi. L’Inquisizione era indipendente da Roma e molto più severa e in mondo inscindibile gli eventi sono legati a Tomás de Torquemada. Anche qui i numeri sono ballerini, diventa difficile quindi avere una stima precisa soprattutto per i metodi cruenti che furono adottati. Ma di certo i numeri hanno parecchi zeri. Tanti sarebbero gli aneddoti da raccontare ma uno su tutti merita di essere menzionato. Per capire quale fosse la situazione di pericolo che tutti vivevano. Nel 1582 l’ Inquisizione attaccò l’università di Salamanca dove si insegnava astrologia perché accusati di divinizzare altri Dèi.

 

178.211. Questo è il numero delle donne morte. A questo andrebbero aggiunti i decessi avvenuti in Spagna e Polonia. A questi andrebbero aggiunti tutti quei singoli processi di cui non si ha notizia o che comunque non sono stati inseriti nel conteggio perché altrimenti la lista sarebbe aumentata a dismisura. Ma ragionando per difetto e facendo una stima approssimativa si può sostenere che in Europa furono per lo più 200.000 donne a perdere la vita? A quanto pare sì. Naturalmente a questo numero andrebbero aggiunti tutti gli eretici che furono giustiziati altrettanto brutalmente. Ma limitandoci al mondo della stregoneria senza ombra di dubbio ci troviamo davanti ad un femminicidio di massa perpetuato in nome di Dio.

 

Enea Rotella

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